Un vecchio fienile viene riutilizzato a baita di lusso per le vacanze nel Parco nazionale dei Moti Sibillini. Le mura e l’aspetto esteriore vengono mantenuti intatti; tetto e solai ripristinati con legno lamellare. Una sottile struttura di metallo calastrellato sostiene tutto ciò che è necessario per attrezzare la baita: bagni, cucina, le camere, la scala in grigliato metallico per far passare la luce che viene da un grande lucernario, una cabina letto sospesa sotto il tetto. Dopo il sisma del 2016, che ha causato il crollo parziale della struttura da recuperare il progetto ha subito una battuta d’arresto, ma ora il processo è ripreso ed è in fase esecutiva. L’unica sostanziale differenza è l’introduzione della struttura in cemento armato che sostituisce le vecchie murature portanti lesionate e non più utilizzabili.


Pretare, Arquata del tronto (AP)
privato
2011