Dal 12 maggio al 16 maggio 2016
XXIX Salone Internazionale del Libro – Lingotto Fiere a Torino
A cura della Fondazione Istituto Gramsci.
DESCRIZIONE: La Mostra è stata progettata per la XXIX edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Sono esposti per la prima volta i 33 quaderni su cui Antonio Gramsci annotò le sue riflessioni tra il febbraio del 1929 e l’estate del 1935. I quaderni – appena restaurati dall’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del patrimonio Archivistico e Librario – hanno richiesto la progettazione di teche climatizzate, smontabili e quindi trasportabili per successive date. Il padiglione dedicato ai Quaderni del carcere si distingue fortemente dal resto degli stand. La pianta dello spazio destinato alla mostra misura 4 metri di larghezza per 8 metri di profondità. L’esposizione è pensata come una stanza pressoché buia. Le due pareti laterali lunghe sono rivestite da teli neri; il fondo è decorato con una composizione delle copertine dei quaderni; sulle due pareti che chiudono il perimetro dello spazio espositivo le immagini di alcuni quaderni aperti mostrano la grafia di Gramsci. L’entrata è costituita da tre pareti: una centrale posizionata a 50 centimetri dal margine del fronte, due laterali arretrate di un metro. Sulle pareti laterali sono elencati i temi che Gramsci sviluppò nei quaderni. Sulla parete di centro trova posto il suo ritratto/icona con il titolo e i crediti della mostra, i cui contenuti sono descritti al suo opposto interno. Lo spazio buio è interrotto dalla luce delle 4 teche contenenti i manoscritti con relative didascalie e dai due 2 touch screen che permettono di sfogliarne tutte le pagine. I materiali usati – lamiera microforata, lastre di metallo e legni non trattati – e la scelta di una illuminazione fredda rimandano all’essenzialità di una cella.


Dal 15 novembre al 12 dicembre 2017
Museo civico di Bari
Realizzata dalla Fondazione Gramsci, promossa e finanziata dalla Regione Puglia con la collaborazione dell’Archivio Centrale delle Stato e della Fondazione Gramsci di Puglia. La mostra ha avuto il patrocino del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, del Ministero della Giustizia e del Comune di Bari.
Dal 30 ottobre al 10 novembre 2017
Istituto Italiano di Cultura di Londra
Realizzata dalla Fondazione Gramsci in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, con il sostegno della Fondazione di Sardegna.
Dal 22 settembre al 22 ottobre 2017
Fondazione di Sardegna a Cagliari
Realizzata dalla Fondazione Gramsci con il contributo della Fondazione di Sardegna con la collaborazione dell’Archivio Centrale delle Stato, del Dipartimento di Storia, beni culturali e turismo dell’Università degli studi di Cagliari, della Fondazione Enrico Berlinguer e della Fondazione Casa Antonio Gramsci. La mostra ha avuto il patrocino del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, della Regione autonoma della Sardegna, del Consiglio regionale della Sardegna e del Comune di Cagliari.
DESCRIZIONE: Una grande lastra di vetro appesa al soffitto configura lo spazio dell’allestimento, lineare e coordinato, all’interno dell’open space al piano terra della Fondazione di Sardegna e preannuncia i temi della mostra, ospitando delle immagini iconiche che evocano la figura del protagonista.
All’allestimento dei manoscritti vengono aggiunte nuove teche appositamente realizzate una selezione di libri posseduti da Gramsci durante il periodo della detenzione.

Dal 23 settembre al 15 ottobre 2020
Istituto Italiano di Cultura – Parigi
Promossa dall’Istituto Italiano di Cultura a Parigi in collaborazione con la Fondazione Gramsci
Realizzata con il sostegno della Fondazione di Sardegna e con il contributo di Intesa Sanpaolo, Gruppo Unipol e Conad.
DESCRIZIONE:La mostra dei Quaderni del carcere di Antonio Gramsci è andata arricchendosi nel tempo e nei passaggi da una città all’altra. In questa edizione sono esposti in nuove teche dodici dei trentatré che Gramsci compilò dal febbraio 1929 alla prima metà del 1935 e due lettere dal carcere del 1927 e 1928. I libri e le riviste provengono dal Fondo Antonio Gramsci che raccoglie i volumi e i periodici a lui appartenuti.