L’intervento, finanziato nell’ambito del PNRR, definisce un nuovo paradigma di fruizione per il Museo Nazionale Etrusco, abbattendo le barriere fisiche e cognitive attraverso soluzioni di Universal Design. Il progetto si articola su due poli strategici, integrando il recupero architettonico con l’implementazione di sistemi di orientamento inclusivi e immersivi.
A Villa Poniatowski, l’azione si concentra sulla riconfigurazione del giardino come un atrio all’aperto. Questo spazio funge da snodo nevralgico di ricucitura dei flussi, riconnettendo tre accessi diretti ad aree funzionali distinte: il corpo museale, l’ascensore interno (il cui accesso è posto in ambienti seminterrati) e l’area destinata al futuro restauro e rifunzionalizzazione delle storiche concerie. La trasformazione del vuoto in connettore dinamico garantisce un’accoglienza fluida, accessibile e una leggibilità immediata dell’intero complesso, suggerendo al contempo l’originaria conformazione dell’intervento neoclassico del Valadier.
Il blocco di Villa Giulia vede invece un’azione mirata alla fruizione autonoma delle collezioni archeologiche. Il cuore dell’operazione riguarda l’area delle Tombe riprodotte nel piano seminterrato dell’ala sinistra, dove si sono impiegati supporti informativi tecnologici, assistiti e non (video proiezioni, modellini tattili, ecc.), ad alta leggibilità per favorire una percezione immersiva dei contenuti. Nell’ala destra, l’inserimento di un nuovo elevatore interno e la riqualificazione del ballatoio completano l’accessibilità fisica. L’architettura non è più un limite, ma uno strumento di mediazione che permette al patrimonio di essere “senza barriere” per ogni utente, coniugando il rigore del restauro con la necessità di trasformare il museo in un luogo realmente accessibile sia fisicamente che cognitivamente.
ETRU SENZA BARRIERE: ETRUSCHI 4.0. Per un Museo Nazionale Etrusco pienamente inclusivo e accessibile: cognitivamente, fisicamente e sensorialmente.
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
Dott.ssa Luana Toniolo.
Arch. Alessandro d’Onofrio.
Arch. Vittoria Grifone, Arch. Fabio Speranza; con Arch. Erika Giroldini.
Ing. Arcangelo D’Imperio.
Ing. Manuel Marafante con Ing. Daniele Specioso.
Dot_Dot.
Edil4 Amendola S.r.l.
Obor illuminazione - Lighting Consulting Valentina Ribeca
L'intervento è finanziato dall'Unione Europea – NextGenerationEU nell'ambito del PNRR, Missione 1, Componente 3, Investimento 1.2 "Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi".