
La finalità del committente era quella di realizzare un museo di storia naturale per i bambini, fatto dai bambini.
Tutto ciò nella scuola dove, dal 1954 al 1987, ha insegnato il maestro Alberto Manzi, noto per la sua rubrica televisiva “Non è mai troppo tardi” che ha alfabetizzato a distanza milioni di italiani.
Tutta l’ala nord del terzo piano della Scuola primaria “Fratelli Bandiera” è stata risistemata e trasformata in un vero e proprio museo/laboratorio per alunni della scuola ma aperto anche al pubblico, dove poter fruire dell’imponente collezione scientifica costruita dalla maestra Maria Sipontina (Titti) Mazzacane e arricchita nel corso degli anni dai manufatti elaborati dai bambini stessi grazie alla sua guida.
L’intero allestimento è pensato secondo criteri di accessibilità cognitiva e fisica mirata ad una corretta fruizione dei contenuti selezionati secondo i dettami dell’universal design.
Ne risulta uno spazio didattico implementabile e flessibile, i cui contenuti siano in grande parte realizzati ed organizzati dai bambini stessi che hanno realizzato anche tutte le didascalie del museo. Un metodo divulgativo e partecipato in continuità ideale e pratica con quelli impiegati da Alberto Manzi a cui lo spazio espositivo è dedicato.

Il museo si apre con una galleria espositiva dove poter conoscere le innovative idee didattiche del maestro Manzi tramite la visione di 20 pannelli, che ne ricostruiscono la storia professionale, e da alcuni sussidi didattici originali da lui utilizzati.
Lo spazio espositivo si articola in due gallerie e tre aule, che raggruppano gli argomenti in modo coerente con i programmi ministeriali di scienze e di storia per la Scuola Primaria, e si conclude nei due grandi spazi del laboratorio e della sala conferenze.
Per l’esposizione è stato utilizzato un sistema standardizzato, implementabile e flessibile già esistente sul mercato in grado di svolgere più funzioni contemporaneamente: quella espositiva di supporto agli oggetti tridimensionali presenti nella collezione (plastici, reperti di vario genere, minerali, conchiglie etc.) e quella di stoccaggio di ulteriori elementi utili alla didattica.
La scelta è ricaduta sul sistema Bror prodotto da IKEA. Si tratta di un sistema, composto da montanti in acciaio con rivestimento epossidico/poliestere a polvere colo antracite, connessi da una serie di ripiani e/o cassetti anch’essi in metallo con il piano a vista in legno di pino; elegante nella sua semplicità, economico, molto funzionale e declinabile in innumerevoli combinazioni.
L’ampia disponibilità di ripiani aggiuntivi, armadiature e cassettiere consente al corpo docente di organizzare i contenuti in modo flessibile permettendo anche turnazioni tematiche.
Le pareti sono state attrezzate da superfici di sacrificio in forex che permettono di esporre grafiche, pannelli e disegni elaborati dai bambini.
Per gli ambienti sono stati utilizzati colori vivaci che ricordano l’immaginario infantile.
L’illuminazione naturale, garantita dalle grandi finestrature presenti in tutti gli ambienti, è stata resa gestibile tramite doppi tendaggi graduati a scorrimento, quella artificiale è stata implementata tramite l’inserimento di faretti direzionabili su binari elettrificati.
Municipio II di Roma Capitale
Scuola primaria Fratelli Bandiera
Maria Nicolaci, Stefano Papi, Fabrizio Rufo
Sapienza Università di Roma
arch. Alessandro d’Onofrio, arch. Fabio Speranza
arch. Fabio Speranza
Handle Art & Design Exhibition